Interramento ferroviario Andria
OPERA
Realizzazione dell’interramento della linea e della stazione nel centro urbano di Andria e
costruzione della nuova fermata Andria Nord (interrata), compreso interventi per la
“realizzazione del nuovo mercato ortofrutticolo in Andria sull’area di proprieta’ del comune situata tra viale della Costituzione e via Catullo” e “lavori relativi alla fornitura e installazione del sistema di sezionamento e messa a terra della linea di contatto di tipo STES SIL4”.
COMMITTENTE
Ferrotramviaria SpA
DIREZIONE LAVORI
Ferrotramviaria Engineering SpA
IMPORTO LAVORI CONSUNTIVATO
77.151.820,32 M €
PERIODO ESECUZIONE LAVORI
Aprile 2022 – Marzo 2026
SERVIZI
Progettazione definitiva, direzione lavori, coordinamento per la sicurezza, assistenza al RUP
STATO AVANZAMENTO
GRUPPO DI LAVORO
| Progettista | Antonio Di Leo – Bernardo Grilli |
| Coordinatore Sicurezza Progettazione | Nicola Attolico |
| Direttore dei Lavori | Bernardo Grilli |
| Coordinatore Sicurezza Esecuzione | Nicola Labarile |
| Ufficio Direzione Lavori | Carmine Aloisio, Michele Di Gennaro, Giuseppe Capuzzolo, Gabriele Sgarra, Ignazio Cristiani. |
Descrizione
L’intervento dell’interramento della linea ferroviaria di Andria, della stazione di Andria Centrale e della
fermata di Andria Nord, si colloca con altri, in un Grande Progetto generale di potenziamento dell’offerta
trasportistica ed infrastrutturale, operata dalla Ferrotramviaria S.p.A. nei comuni interessati dalla linea delle
Ferrovie del Nord Barese.
Tale intervento è la risposta all’improrogabile necessità della città di superare la sua dimensione di città
“divisa” in due; la città di Andria, infatti, convive da sempre con una densa maglia urbana, spaccata dalla
presenza fisica della linea ferroviaria con inevitabili disagi, tra cui una viabilità su gomma complessa e poco
efficiente a causa dei P.L. presenti, il costante inquinamento acustico generato dal passaggio dei treni a
ridosso dei fabbricati residenziali e la pericolosità di una sede ferroviaria non protetta in molti tratti del
percorso urbano.
L’intervento, in abitato di Andria, ha previsto l’interramento in trincea della linea a semplice binario dal Km
56+175,80 FNB fino al Km 59+225,42 FNB. Si configura nell’interramento della linea sotto l’attuale sedime
con sviluppo in trincea e, puntualmente, in corrispondenza degli attuali P.L. di aree di riconnessione urbana
di Parco IV Novembre e in prossimità delle Fermate, con sezione scatolare (soppressione P.L. e/o
attraversamenti a raso), per uno sviluppo complessivo di 3049,95 metri.
Successivamente, a seguito di PVTS1, l’intervento si è poi esteso dalla Km 56+175,80 FNB fino al Km
58+960 FNB per le opere civili e km 58+750 per le opere di tecnologia ferroviaria (Armamento – Trazione
Elettrica).
Tale intervento ha comportato la sistemazione urbana della viabilità adiacente e delle aree restituite alla
città, nonché il potenziamento dell’accessibilità ai servizi ferroviari, dando una risposta definitiva ad
un’esigenza contingente della città.
È altresì stata prevista la realizzazione di una nuova fermata ferroviaria (Andria Nord), oltre alla
riqualificazione della stazione ferroviaria già esistente (Andria Centrale).
In particolare:
- alla progressiva 57+338,57 (Andria Centrale) si è prevista la riqualificazione della attuale stazione
che è diventata interrata con banchine viaggiatori da 168,40 metri; - alla progressiva 58+502,91 (Andria Nord) si è prevista una nuova fermata interrata
con banchine viaggiatori da 121,60 metri.
Inoltre, l’intervento ha comportato cinque rilevanti ripercussioni:
- l’eliminazione di quattro Passaggi a Livello che bloccavano la permeabilità trasversale,
- la riorganizzazione della rete viaria carrabile a ridosso della linea ferroviaria,
- la realizzazione della pista ciclabile parallelamente all’attuale sedime ferroviario,
- la sistemazione delle aree pedonali ed a verde da destinare alla città nelle aree dell’attuale sedime
ferroviario, - il rifacimento dei muri di recinzione della linea ferroviaria interrata.
Per la realizzazione dell’intervento, dovendo utilizzare l’attuale sedime della linea ferroviaria, in un territorio
altamente urbanizzato con opere ed edifici in stretta adiacenza alla linea, nonché a causa delle difficoltà
logistiche da superare (rallentamenti, spostamenti provvisori della linea, ecc.), è stato necessario applicare
soluzioni tecniche di alto profilo ingegneristico, anche al fine di ridurre al minimo sia le aree da espropriare,
che la demolizione di pertinenze di edifici e/o opere che avrebbero un costo sociale enorme.
In corrispondenza degli attraversamenti attuali realizzati in corrispondenza dei Passaggi a Livello eliminati si
è realizzato il tombamento della linea in modo da garantire la permeabilità trasversale della città.
Nell’ambito della rigenerazione urbana della città di Andria, con il preciso intento di restituire alla città la
propria immagine identitaria unitaria, si è deciso di dare a questa lunga infrastruttura ecologica verde, non
solo un percorso di mobilità sostenibile, ma anche due grandi aree pubbliche a disposizione degli attori della
mobilità lenta, ovvero due Ciclostazioni in due punti nevralgici del tracciato.
Questi due elementi entrano a far parte del palinsesto urbano, in cui i diversi attori interagiscono, rafforzando
l’intento di riconnessione della maglia urbana, attraverso spazi di relazione e convivialità restituiti alla città.
Il progetto infrastrutturale diviene cerniera lineare grazie a una serie di scelte progettuali che portano
l’infrastruttura e le sue componenti attigue a non essere subite dal tessuto urbano esistente, ma ad integrarsi
e dialogare con esso.
Identificativi di questo atteggiamento progettuale sono tutte le riconnessioni ecologiche urbane di cui il
progetto si compone:
- la lunga pista ciclabile con i suoi attraversamenti,
- il Parco Urbano, simbolo emblematico del concetto di “riconnessione ecologica”, Parco IV Novembre,
- le due Fermate della linea ferroviaria con i piani banchina interrati e le grandi piastre
di riconnessione urbana della città.
Sono state previste, inoltre, n. 2 stazioni di ricarica per bici elettriche da n. 3 postazioni ciascuna, dotate di
sistemi antifurto, da installarsi rispettivamente nel Parco IV Novembre e nella Stazione di Andria Nord.
Con la realizzazione dell’interramento si sono così liberate notevoli quantità di aree che potranno essere
restituite alla città come spazi di relazione e di socializzazione a servizio dei cittadini (e dei turisti) e da
destinare alla mobilità sostenibile.
Un criterio generale che ha ispirato le scelte operate è stato quello della rigenerazione della c.d. “Natura di
secondo livello” quella che si presenta spesso alterata dalle situazioni di abbandono, che diventa il tema
centrale del “concept progettuale” abbinato ai nuovi interventi infrastrutturali sul territorio, nel quale il
progetto si esprime.
Vi è inoltre la compatibilità ambientale, espressa attraverso la riduzione dell’impiego delle risorse necessarie
alla gestione delle aree verdi. Le stesse, tuttavia, rappresentano lo strumento attraverso il quale garantire la
sostenibilità e la compatibilità paesaggistica dell’infrastruttura nel contesto in cui è inserita.
La pianificazione paesaggistica esprime, attraverso la costruzione degli spazi verdi, la componente natura
del paesaggio urbano, avvalendosi di elementi vivi (piante e alberi) collegati al suolo, per costruire di pari
passo alla progettazione urbanistica, gli spazi urbani vitali, con l’obiettivo di esaltare i benefici derivanti
dall’incremento delle aree verdi urbane e periurbane.
Attorno alla “componente natura” si articolano molte delle tematiche di compatibilità e sostenibilità dell’opera
infrastrutturale.
Le scelte operate in tal senso sono spesso ispirate da meccanismi bio-climatici propri degli ecosistemi
naturali e costituiscono un esempio le aiuole drenanti inerbite (rain garden) e bacini di dispersione con o
senza accumulo, il verde pensile, le tecniche di xeriscaping. l’inerbimento permanente con flora avventizia.

















